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5 Novembre 2026
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ICF SUP WORLD CHAMPIONSHIP 2026: ISTEDDA E CANOTTIERI ICHNUSA PROTAGONISTI SULLA SCENA INTERNAZIONALE

CAMPIONATO MONDIALE ICF 2026: ISTEDDA CANOTTIERI ICHNUSA PROTAGONISTA SULLA SCENA INTERNAZIONALE

Cinque giorni di competizioni, i top 937 atleti provenienti da tutto il mondo e sfide ai massimi livelli. La squadra Istedda Canottieri Ichnusa affronta il Mondiale ICF 2026 con determinazione, conquistando risultati importanti e vivendo un'esperienza di grande valore sportivo e umano. A guidare e organizzare la spedizione è Francesco Usai.

Un mondiale di altissimo livello

Cinque giorni di gare, 937 atleti e un unico grande palcoscenico internazionale. Il Campionato Mondiale ICF 2026 ha rappresentato un appuntamento di assoluto rilievo per il movimento del SUP racing, offrendo uno spettacolo sportivo di altissimo livello e un'importante occasione di confronto tra atleti, tecnici, società e realtà provenienti da ogni parte del mondo.

In questo contesto internazionale, la squadra Istedda Canottieri Ichnusa ha preso parte alle competizioni affrontando alcune delle categorie più impegnative del programma: Sprint, Technical, Distance e Inflatable.

A curare l'organizzazione e il coordinamento della squadra è stato Francesco Usai (che per questo evento ha lavorato per Canottieri Ichnusa), che ha seguito la partecipazione degli atleti e la gestione della trasferta mondiale, contribuendo a rendere possibile la presenza del gruppo in una competizione di tale portata.

L'esperienza ha rappresentato molto più di una semplice partecipazione agonistica. Il mondiale è stato un momento di confronto, crescita e osservazione dell'evoluzione della disciplina, permettendo agli atleti di misurarsi con i migliori interpreti internazionali e di approfondire tecniche, materiali, strategie e metodologie di allenamento.

L'emozione delle gare ha ripagato sacrifici, allenamenti e difficoltà affrontate durante la stagione. Il confronto con atleti di livello mondiale ha inoltre offerto nuovi stimoli per migliorare e comprendere quanto sia elevato il livello competitivo raggiunto dal SUP racing internazionale.

La categoria Master: una realtà sempre più protagonista

Tra gli aspetti più interessanti emersi durante il campionato spicca la crescita della categoria Master, oggi componente fondamentale e sempre più rappresentativa del movimento sportivo.

Un settore che in passato ha ricevuto un'attenzione limitata, ma che oggi dimostra di poter competere a livelli straordinari. Gli atleti Master non portano in acqua soltanto prestazioni di grande valore in rapporto all'età, ma anche esperienza, capacità strategica, gestione della pressione e una consapevolezza agonistica maturata negli anni.

Le competizioni hanno dimostrato quanto siano ridotti i margini tra gli atleti e quanto ogni dettaglio possa influire sul risultato finale.

Allenamento, costanza, preparazione atletica, capacità di gestire le batterie di qualificazione e attenzione nell'esecuzione tecnica rappresentano elementi indispensabili per competere a questi livelli.

Quando si affrontano i migliori atleti del mondo, non basta essere preparati: occorre saper trasformare ogni opportunità in una prestazione concreta.

I RISULTATI DEGLI ATLETI ISTEDDA CANOTTIERI ICHNUSA
SPRINT – 100 metri

Uomini 50+ – 126 atleti iscritti

16° Fabrizio Gasbarro – Finale B
17° Reza Nasiri – Finale C
61° Francesco Usai – Caduta durante la fase a eliminazione diretta

Donne 40+ – 52 atlete iscritte

13ª Lorenza Cruciani – Finale B
30ª Barbara Spano

La prova Sprint, sulla distanza di 100 metri, è una delle discipline più spettacolari e imprevedibili del programma. La velocità è determinante e gli errori non concedono praticamente possibilità di recupero.

I tempi registrati hanno confermato un livello tecnico e atletico eccezionale, con prestazioni dei migliori Master capaci di avvicinare quelle dei concorrenti più giovani.

Tra le atlete Ichnusa, Lorenza Cruciani ha ottenuto un ottimo 13° posto, nonostante l'infortunio subito a metà stagione e le difficoltà incontrate durante il percorso di recupero. Una prestazione che conferma carattere, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà.

Per Barbara Spano, invece, la possibilità di accedere ai quarti di finale è sfumata a causa di un errore in partenza, episodio che ha compromesso una prova nella quale ogni frazione di secondo può fare la differenza.

In campo maschile, Fabrizio Gasbarro e Reza Nasiri hanno dimostrato velocità e competitività, conquistando rispettivamente il 16° e il 17° posto mondiale.

Francesco Usai, condizionato da un infortunio di poco precedente al campionato FISSW, ha affrontato una prima fase di qualificazione migliore delle aspettative, prima di cadere durante la fase a eliminazione diretta, chiudendo al 61° posto.

Una prova che ha evidenziato ancora una volta la difficoltà dello Sprint: basta un istante, una traiettoria sbagliata o una minima perdita di equilibrio per compromettere il risultato.

TECHNICAL – 900 metri con boe

Uomini 50+ – 150 atleti iscritti

11° Fabrizio Gasbarro – Finale B
13° Reza Nasiri – Finale B
47° Francesco Usai – Eliminato nell'ultima heat di qualificazione alle finali

Donne 40+ – 53 atlete iscritte

34ª Lorenza Cruciani – Eliminata nell'ultima heat di qualificazione alle finali

La Technical rappresenta probabilmente una delle discipline più complete e complesse del SUP racing. Sui 900 metri, caratterizzati da passaggi obbligati e boe, velocità, precisione, capacità di manovra e gestione dello sforzo devono convivere continuamente.

I risultati della squadra sono stati complessivamente positivi, anche se per Gasbarro e Nasiri è sfumato di poco l'accesso alla Finale A, quella che assegna le medaglie.

Entrambi hanno comunque conquistato l'accesso alla Finale B, chiudendo rispettivamente all'11° e al 13° posto.

Francesco Usai ha affrontato una prova iniziale positiva, ma alcuni errori lungo il percorso hanno fatto perdere posizioni preziose, impedendogli di superare l'ultima batteria di qualificazione alle finali.

Anche Lorenza Cruciani ha dovuto fare i conti con alcune difficoltà nella gestione del percorso, concludendo al 34° posto.

La Technical ha confermato quanto sia importante saper leggere il campo gara. Non basta mantenere un ritmo elevato: occorre scegliere le traiettorie corrette, gestire le boe, evitare il traffico e conservare lucidità fino all'ultimo metro.

DISTANCE – 12 km

Uomini 50+ – 150 atleti iscritti

7° Reza Nasiri
8° Fabrizio Gasbarro
66° Francesco Usai

È nella Distance che sono arrivati alcuni dei risultati più significativi della spedizione Istedda Canottieri Ichnusa.

La prova sui 12 chilometri ha messo a dura prova tutti i partecipanti. Il vento forte e teso, insieme all'acqua movimentata dal passaggio di un numero elevatissimo di atleti, ha creato condizioni particolarmente impegnative.

La gestione delle scie, il traffico in acqua e la capacità di scegliere il momento giusto per cambiare ritmo hanno assunto un ruolo determinante.

Reza Nasiri e Fabrizio Gasbarro hanno dimostrato fin dalla partenza di avere ottime condizioni atletiche e un passo competitivo. Nelle prime fasi, tuttavia, il traffico e la congestione del gruppo hanno impedito loro di mantenere la scia dei primissimi concorrenti.

Entrambi hanno comunque portato a casa un risultato di assoluto valore internazionale: settimo Reza Nasiri e ottavo Fabrizio Gasbarro, conquistando due piazzamenti nella top 10 mondiale della categoria Master 50+.

Francesco Usai ha affrontato una gara impegnativa, riuscendo a inserirsi nel secondo gruppo e mantenendo la propria posizione fino al traguardo, concludendo al 66° posto.

La Distance ha dimostrato quanto questa specialità richieda non soltanto resistenza e preparazione fisica, ma anche capacità di prendere decisioni strategiche in condizioni continuamente variabili.

In un gruppo così numeroso, riuscire a sfruttare ogni opportunità e mantenere la posizione rappresenta una sfida tecnica e mentale di grande complessità.

INFLATABLE – 4 km

Uomini – 84 atleti iscritti, 49 al traguardo

13° Reza Nasiri
14° Fabrizio Gasbarro
46° Lello Fraggetta

Donne

7ª Lorenza Cruciani

Anche nella prova Inflatable, sulla distanza di 4 chilometri, la squadra ha ottenuto piazzamenti di rilievo.

Reza Nasiri e Fabrizio Gasbarro hanno chiuso rispettivamente al 13° e al 14° posto, confermando la propria competitività anche in questa specialità, affrontata dopo le impegnative gare della Distance.

Lello Fraggetta ha portato a termine la prova conquistando il 46° posto, mentre Lorenza Cruciani ha ottenuto un eccellente 7° posto nella classifica femminile.

Per Lorenza si tratta di un risultato particolarmente significativo, considerando l'infortunio subito durante la stagione e il lavoro necessario per recuperare la condizione atletica.

La prova Inflatable ha richiesto ancora una volta una gestione attenta del ritmo, delle condizioni dell'acqua e delle energie, in una competizione che ha visto al via numerosi atleti di livello internazionale.

UN MONDIALE DA CUI RIPARTIRE

Il Campionato Mondiale ICF 2026 ha rappresentato un'esperienza importante per tutta la squadra, non soltanto per i risultati ottenuti, ma anche per le indicazioni emerse sul futuro della disciplina.

Il livello tecnico degli atleti continua a crescere in maniera esponenziale. Le prestazioni registrate nelle diverse specialità confermano un'evoluzione costante della preparazione atletica, delle tecniche di pagaiata e delle strategie di gara.

Durante il campionato è stato possibile osservare da vicino anche l'evoluzione delle attrezzature, con aziende impegnate nello sviluppo di tavole e pagaie sempre più performanti.

Restano tuttavia aperte diverse questioni legate alla regolamentazione, ai costi necessari per sostenere una stagione agonistica internazionale, agli investimenti richiesti e alla necessità di individuare un equilibrio tra innovazione tecnologica e accessibilità della disciplina.

In questo scenario, la categoria Master rappresenta un esempio importante di come la passione sportiva possa trasformarsi in un progetto agonistico strutturato anche in età adulta.

Gli atleti dimostrano quotidianamente che costanza, preparazione e determinazione possono consentire di raggiungere livelli di eccellenza, superando difficoltà fisiche, organizzative ed economiche.

Sono proprio gli atleti, con il loro impegno, a rappresentare il patrimonio più importante di questo movimento.

LA SQUADRA, IL LAVORO E IL VALORE DELLA COLLABORAZIONE

La partecipazione al mondiale è stata resa possibile anche grazie al lavoro organizzativo di Francesco Usai, che ha coordinato la squadra Istedda Canottieri Ichnusa e seguito la preparazione logistica della trasferta.

Un impegno che si aggiunge a quello agonistico e che ha permesso agli atleti di affrontare un appuntamento internazionale complesso, confrontandosi con realtà sportive di altissimo livello.

La stagione, peraltro, non è stata semplice. Diversi infortuni hanno condizionato la preparazione e limitato le possibilità di partecipazione di alcuni componenti della squadra.

Tra questi, Giorgio Baldantoni, la cui assenza si è fatta sentire e che, in condizioni fisiche differenti, avrebbe potuto certamente prendere parte alla spedizione.

Un ringraziamento particolare va ad Alessandra Corona, per il prezioso supporto durante la trasferta, per le fotografie della squadra e per il lavoro svolto anche dietro le quinte, fondamentale per documentare e accompagnare questa esperienza.

Un plauso va inoltre a Starboard, per il supporto fornito sul campo gara e per aver accolto la squadra in un contesto di collaborazione che ha permesso agli atleti di sentirsi parte di un team internazionale.

La squadra ha gareggiato in rappresentanza della Canottieri Ichnusa, portando con sé anche l'obiettivo di contribuire alla crescita e alla diffusione del SUP racing in Sardegna.

Un territorio che possiede condizioni naturali straordinarie per lo sviluppo degli sport di pagaia, ma che deve ancora compiere passi importanti per ridurre il divario con altre realtà italiane maggiormente strutturate.

Un ringraziamento va anche a FICK e ICF per l'organizzazione operativa e la gestione dei tempi di gara, che hanno consentito lo svolgimento di cinque intense giornate di competizioni.

OLTRE LE MEDAGLIE: IL VALORE DELLO SPORT

Il mondiale ha offerto uno spettacolo straordinario, con atleti italiani e stranieri protagonisti di confronti serrati, manovre spettacolari e finali combattute fino all'ultimo metro.

La competizione non si è svolta soltanto nelle prime posizioni, ma anche nelle retrovie, dove ogni posizione conquistata rappresenta il risultato di sacrifici, preparazione e determinazione.

I podi e le medaglie sono importanti traguardi sportivi, ma non rappresentano l'unico valore di un'esperienza internazionale.

Le medaglie, con il passare degli anni, possono finire su uno scaffale o in uno scatolone. Le emozioni, le amicizie, i ricordi e le esperienze vissute rimangono invece patrimonio personale e collettivo.

Sono questi gli elementi che danno significato allo sport: il confronto, il rispetto degli avversari, la condivisione, la capacità di affrontare le difficoltà e la volontà di superare i propri limiti.

L'esperienza mondiale della squadra Istedda Canottieri Ichnusa vuole essere anche uno stimolo a guardare avanti, superando divisioni e contrapposizioni tra gruppi e federazioni.

La crescita del movimento deve passare attraverso la collaborazione, la condivisione delle competenze e, soprattutto, la cura e la valorizzazione degli atleti.

Perché il vero obiettivo non dovrebbe essere soltanto conquistare una medaglia, ma costruire le condizioni affinché sempre più persone possano avvicinarsi a questa disciplina e trovare nello sport un'opportunità di crescita.

Il Campionato Mondiale ICF 2026 si chiude con risultati importanti, nuove consapevolezze e tanta voglia di ripartire.

Per Francesco Usai e per tutta la squadra Istedda Canottieri Ichnusa, cinque giorni di gare hanno rappresentato il punto di arrivo di una stagione impegnativa, ma soprattutto un nuovo punto di partenza.

La strada continua. La pagaia non si ferma. Appuntamento al prossimo mondiale!

ISTEDDA SSD a RL – Canottieri Ichnusa

Sport, passione, territorio e crescita: valori da condividere, dentro e fuori dall'acqua.



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