Il diabete mellito, sia di tipo 1 che di tipo 2, ha raggiunto una diffusione imponente. Dai cibi estremamente processati, lo stress, l'inquinamento e molte altre variabili ad oggi la situazione mondiale ne è sempre più oberata causando mille difficoltà e problematiche determinate anche da un sistema sanitario spesso non al passo o in grado di supportare al meglio i pazienti in molti casi. Sulla base di questo, anche per aiutare persone a noi care in via diretta, abbiamo lavorato e collaborato per impegnarci in tal senso pur essendo Istedda una società sportiva che però, come tale, sviluppa una componente fondamentale per il miglioramento della qualità della vita in tutte le età, appunto lo sport. Quante volte ci siamo sentiti dire "devi fare sport"! La domanda però è "come"! Come farlo, come alimentarsi, come gestirlo, come usare al meglio tutti i supporti tecnologici e tecnici per non trovarsi poi in difficoltà o in pericolo, magari in ambienti complessi come ad esempio in mare. Oggi si parla di integrazione e come abbattere stigma o limitazioni. Mancano però tanti passaggi oggettivi e pratici. Non basta più solo parlarne. Animato da questa volontà di addivenire a soluzioni o possibili metodi di agevolazione sia per sportivi in genere che persone con patologia, come responsabile di Istedda Ssd a rl, mi sono messo in gioco in primis. Ciò che è accaduto è ritrovarmi con un incredibile risultato, devo dire anche inatteso, in primis per me! Nel 2022 (e ancor prima, ma solo su monitoraggio verso persone già con diabete mellito) con Alessandra Corona abbiamo avviato un test operativo in cui direttamente provavo i miei valori glicemici (in teoria da soggetto sano) tra sport e alimentazione. Il tutto poi sfociato con una diretta online per il CONI attraverso OPES Italia. In queste attività e con il progetto Master Sport Cooking, svisceravamo i tanti meandri dello sport e alimentazione abbinata a specifiche attività sportive ed assistenza di supporto medico con dati molto specifici ed utilizzo di svariati strumenti tecnologici generici (di comune utilizzo) o specifici come i biosensori. Inizialmente per me è stato un colpo pesante in quanto ho scoperto la sofferenza del mio pancreas con valori da rischio diabete di tipo 2. Quindi ancora non con la patologia del diabete (motivo per cui parlo di prevenzione). DA UN PROBLEMA A UNA OPPORTUNITÁ: A seguito dei dati riscontrati abbiamo agito in modo metodico, tra tabella e linee guida del medico e di Alessandra Corona come diabetico esperto ( alimentazione, tempi, sequenza ecc), a cui ho aggiunto le mie considerazioni sull’allenamento sia nella tecnica che nell’intensità e tempistica (come tecnico esperto e istruttore federale di Stand Up Paddle). COME É ANDATA: Dal 2 al 16 agosto 2025 ho affrontato il secondo test. Siamo partiti con l’idea di trovare valori ancora non in linea o comunque elevati……..invece……incredibilmente, il mio pancreas ha avuto un recupero tornando a valori di persona SANA! E’ rientrato nei valori normali!!!! Quando abbiamo avviato questo progetto in pochi hanno realmente compreso la bontà e l’enorme potenziale in particolare a livello di gestione in prevenzione e monitoraggio oltre che benefici di svariato tipo.
1) BENEFICIO FISICO
2) BENEFICIO PSICOLOGICO
3) PREVENZIONE
4) BENEFICIO DI SCELTA (controlli e analizzi personalmente risultati dei valori e parametri scegliendo come, quando, cosa fare)
Questo metodo, applicato a specifici sport ha generato un risultato assolutamente eccezionale soprattutto perché l’ho provato direttamente sulla mia persona!
Lavoro di team e soprattutto……senza il supporto di nessuno e senza conflitti di interessi, sono felice di essere il primo ad averci creduto insieme ad Alessandra Corona (prima promotrice dell'idea esposta e portata in questa società sportiva) ed averne avuto beneficio!
Ciò NON significa che da ora posso fare ciò che voglio, bensì posso mangiare di tutto come una persona sana, comunque devo fare tesoro dei dati raccolti per evitare che il problema si torni a presentare. Questo è il motivo per il quale farò periodicamente ulteriori controlli con maggiore consapevolezza su abitudini alimentari e non solo.
Vi incuriosisce capire e avere maggiori informazioni? Possiamo aiutare noi stessi e le persone a cui vogliamo bene, e’ certamente un progetto che necessita di sviluppo e coesione.