Una storia recente ma densa. È quella del settore SUP (acronimo di Stand Up Paddle) di "Istedda".
GLI INIZI
In principio fu la voglia di scoprire la natura, il mare e la bellezza delle coste, quegli angoli difficili da raggiungere via terra, ma a portata di tavola, o meglio, di SUP. Così nacque la passione, nella primavera del 2019, quando un gruppo di amici iniziò a organizzare delle escursioni. Nella pratica, il livello è amatoriale, con un’attività fatta soprattutto di escursioni in SUP tra soci del club Ducati Sardinia DOC (si, i primi appassionati erano quasi tutti motociclisti), poi modificato in "Istedda", per dare una connotazione ancora più incisiva sul simbolo della stella. In quelle occasioni i primi assaggi con gruppi di 8 massimo 10 persone tra le bellezze della nostra isola. Le mete preferite erano, infatti, Cagliari, Chia, Calasetta, Sant’Antioco e Buggerru.
LA PARTE AGONISTICA
Dalla passione scocca la scintilla, quella voglia di qualcosa di più. Creare una squadra sportiva di Stand Up Paddle Race collegata alle federazioni e che poteva essere costantemente attiva nei maggiori campionati nazionali ed internazionali. La prima in Sardegna che poteva vantare tra le sue fila anche i meno giovani, quelli comunemente chiamati "Master". Si entrerà a far parte del campionato FISSW (Federazione Italiana Surfing Sci Nautico e Wakeboard).
È l’inverno del 2024 e nasce ufficialmente il settore SUP di "Istedda".
Obiettivo? Portare una squadra SUP a rappresentare la Sardegna ma non solo. Tra le finalità anche quella di creare un’occasione di ritrovo e divertimento mirato alla promozione del territorio e fare esperienza ai massimi livelli della disciplina.
PERCHÉ IL SUP?
Creare una squadra di SUP anzitutto per la sua natura inclusiva. Per varie motivazioni si presta a essere praticato ad ogni età e, anche per questo motivo, varie sono le categorie presenti che rendono la parte "race" dello Stand Up Paddle un settore interessante e motivante.
Gli inizi sono con tavole rigide, ampie e stabili, adatte per imparare ad usare quelli che sono gli strumenti della disciplina e visitare le suggestive calette del mare sardo in totale relax. In seguito arriva la prima innovazione: la tavola diventa più stretta, lunga e veloce, fino al passaggio al mezzo "race".
Il "SUP Race" è la formula 1 del SUP: tavole molto performanti, pagaie ultraleggere, pinne diverse e adatte alle varie condizioni dell’acqua. Non per tutti, ma perfette per chi ha una buona base di partenza e tecnica sufficiente per poterle usare in sicurezza.
LA PRIMA TRASFERTA UFFICIALE
Correva l’anno 2024. L’esordio è nella gara che ha come sfondo il Lago Trasimeno. I nostri atleti optano per un noleggio di tavole adatte all’acqua piatta del lago (grazie anche al supporto dell’organizzatore della gara). Partenza in aereo da Cagliari all’alba dopo notte insonne, trascorsa a proteggere le pagaie (da imbarcare tra i bagagli ingombranti con la speranza arrivassero intere). Primi ad arrivare sul campo di gara, con la prima prova prevista nel primo pomeriggio (5 km). Nell’incertezza generale di una "prima volta che non si scorda mai" (tra stanchezza, stress e incognite dovuta alla tavola noleggiata), tutti vanno molto di più di quello che si immagina, partendo come schegge e una tale onda che sembra di essere in mezzo a una mareggiata. Si dà il massimo, non mancano le cadute ma, alla fine, i risultati sono più che buoni, con tutti gli atleti a ridosso delle prime posizioni. Il giorno dopo, su lunga distanza, la situazione migliora rappresentando una grande iniezione di fiducia per il futuro.
IL 2024, UNA SORPRESA!
È la prima stagione, quel 2024 che ha stupito tutti. Partiti dal nulla, alla fine del campionato eravamo a ridosso delle prime squadre nazionali. Alla termine arriva un 4° posto assoluto, molto vicino alle 3 grandi storiche squadre. Arriveranno anche 3 titoli italiani di categoria, 2 di argento e 3 di bronzo (uno di una atleta con diabete mellito). Un primo miracolo. Merito di una meticolosa attenzione nella comunicazione interna ed esterna, nella presentazione e nell’immagine e al lavoro di gruppo, senza dimenticare il grande sacrificio di tutti. Una presenza umile, ma allo stesso tempo rispettosa e voglia di far bene.
IL 2025, LA CONFERMA
L’anno successivo si riparte felici del risultato dell’anno precedente e con l'idea di continuare all’insegna del divertimento e della condivisione. Blocco squadra confermato, con l’aggiunta di altri atleti del Centro/Nord Italia che hanno apprezzato organizzazione e spirito di gruppo del team "Istedda". Ciliegina sulla torta è stata la chiamata di Reza Nasiri, vincitore del titolo italiano di categoria 2024 e 2° ai mondiali ICF. Campionato da incorniciare, con un'alchimia che si è tradotta in 5 titoli nazionali di categoria, 3 argento e 1 bronzo oltre al 3° posto assoluto di squadra con quasi tutti atleti master. Un successo incredibile a cui si è poi aggiunto il mondiale ICF ad Abu Dhabi.
IL MONDIALE, SONO AD OCCHI APERTI!
Il mondiale ICF è una storia a sé. Oltre 500 atleti da tutto il mondo, un circus che espone il meglio del meglio del SUP. Per "Istedda" presenti Francesco Usai, Reza Nasiri e Alessandra Corona (infortunata). Accanto ai nostri atleti. Durante la preparazione del percorso mondiale, anche Narcisio Madeddu (allenatosi con Usai nel periodo precedente al Mondiale) e Anna Occhiogrosso, presenza fissa nel corso degli allenamenti accanto a Usai e Nasiri durante l’esperienza ad Abu Dhabi. Un piccolo dream team entrato nella squadra nazionale a difendere i colori italiani. Rispetto alle gare FISSW la differenza è la superficie acquea (in ICF è tendenzialmente piatta): gare sprint di 100 mt secchi con partenza in piedi da una piattaforma, "Technical" da 1,5 km con numerose boe e gara di distanza quasi simile, e la "lunga" tra i 10 e i 12 km e pochi giri di boa. In Fissw le tavole possono essere tendenzialmente più larghe in quanto si compete in quasi tutte le condizioni possibili, anche con onda (quindi molto selettive) mentre in ICF sono sempre tendenzialmente molto strette e con acqua piatta. Due mondi cosi simili e così diversi. Un'esperienza positiva e di crescita, con la prospettiva rivolta sempre al futuro.
IL PRESENTE
Un futuro che è presente, crescendo dal passato, che ha già regalato enormi soddisfazioni. Dagli inizi "Istedda" è sempre stato punto di riferimento del campionato FISSW (Federazione Italiana Surfing Sci Nautico e Wakeboard) che assegna i titoli italiani assoluti e di categoria. La competizione più dura; chi gareggia entra in acqua con tutti i tipi di condizione meteo. Dalla primavera all’autunno (periodo da marzo a ottobre/novembre) le gare si snodano in 6 tappe. L'evoluzione è stata graduale e costante che ha portato alla conquista dei podi e delle vittorie di tappa.
Da allora, tra gare, escursioni, condivisione e tanta, tanta, tanta passione, "Istedda" ha festeggiato 2 anni di attività, preparandosi ad affrontare il terzo anno, con grandi stimoli, voglia di crescere e fare bene.
LA MISSION
Lo scopo di "Istedda", al momento è quello di far conoscere maggiormente le propria attività di promozione sportiva per i giovani e meno giovani. Per noi lo sport è prima divertimento più che prestazione, inteso non come uno slogan ma come realtà. La tecnica può essere usata semplicemente per puro relax ma in consapevolezza piena o per un turismo più ad ampio raggio. Consideriamo infine le gare come una occasione di creazione di ritrovo, di viaggio, di adrenalina positiva, per nuove conoscenze volte a fare attività sportive a qualsiasi livello e standard. Anche per questo i nostri atleti hanno una attenzione di alta qualità e atteggiamento amichevole e professionale.
IL 2026
Il nuovo anno parte da una pianificazione ancor più dettagliata e scrupolosa. Un obiettivo e un’esigenza dovuto al calendario delle gare; molto strutturato e denso a cui verranno affiancati corsi e attività di promozione turistica. Questi ultimi, appuntamenti aperti a coloro che vogliono imparare ad usare il Sup con la massima sicurezza e, allo stesso tempo, sviluppare questa passione raggiungendo un’importante autonomia in qualsiasi situazione si presenti.
In vista dell’inizio della stagione si è già partiti con il lavoro, che prevede il miglioramento tecnico degli atleti, attraverso una preparazione sempre più scrupolosa e affinata in ogni condizione, passando per la preparazione atletica e i materiali abbinati fino ai clinic e alle academy dedicate alla sicurezza. L’idea è quella di ampliare il raggio d’azione dal turismo vero e proprio fino alle competizioni, con la guida dei migliori tecnici italiani.
La possibilità, dunque, di un grande supporto nella crescita del settore.
Il tutto partendo dall’esperienza passata, in seguito all’esplosione nei risultati della squadra nel corso del 2025. Un percorso inaspettato. Tanti gli sportivi provenienti da tutta Italia e più atleti che competono in 2 distinte federazioni.
Nella FISSW/ISA come "Istedda", con 10 atleti al via, e nella FICK/ICF come Canottieri Ichnusa, che avrà tra le sue fila 22 atleti, di cui 6 giovanissimi under 12. Il tecnico e coordinatore sarà Francesco Usai che si affiancherà ad altri campioni consolidati del settore e anch'essi atleti.
Un sodalizio quello nato con la Canottieri Ichnusa che richiama la prima regola, e slogan, del mondo "Istedda": vale a dire "Apertura". Dalla collaborazione tra le due associazioni si amplia la rosa di attività e, allo stesso tempo, mostra e dimostra l'efficacia del supporto reciproco. Lo stesso discorso accade con la Surface Academy del lago Iseo (Lombardia). Tutti enti no-profit che faticano nella loro missione ma che si pongono comunqueun livello di eccellenza.
